CHI SIAMO I PRESIDENTI IL DIRETTIVO 2017-18 2016-17
CHI SIAMO
I PRESIDENTI
IL DIRETTIVO
2017-18
2016-17
2015-16
LEO CLUB CATANIA HOST
LO STATUTO
IL REGOLAMENTO
 



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Articolo I

 

Denominazione

 

    Con la denominazione “Lions Club Catania Host”, ai sensi dell'art. 36 e ss. CC., è costituita una associazione avente sede a Catania.

    Essa è affiliata all'Associazione Internazionale dei Lions Club, della quale accoglie gli scopi, i principi generali e gli statuti e adotta l'emblema, i colori e il motto “Servire”.

 

 

Articolo II

 

Scopi e finalità

 

  L'Associazione non ha carattere, finalità o riferimenti di ordine politico o religioso e persegue i seguenti scopi:

¾     Creare e stimolare uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo.

¾     Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.

¾     Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.

¾     Unire i Club con i vincoli dell'amicizia e della reciproca comprensione.

¾    Promuovere la libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti d'interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di partito e del settarismo religioso.

¾    Incoraggiare le persone disponibili al “servizio” a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a stimolare un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell'industria, nelle professioni, nelle attività pubbliche ed anche nel comportamento privato.

 

 

Articolo III

 

Territorio del Club

 

    Il territorio coincide con quello del Comune di Catania e possono far parte del Club coloro che in esso risiedano o abbiano il centro dei loro affari, nonché coloro che abbiano la residenza o il centro degli affari in località diversa che non sia sede di altro Lions Club.

 

 

Articolo IV

 

Soci del Club

 

    Può divenire socio del Club qualsiasi persona che sia maggiorenne, abbia buona condotta morale, goda di ottima reputazione e svolga, con prestigio, la propria attività.

 

 

 

Articolo V

 

Classificazione dei soci

 

    I soci del Club sono classificati come segue:

 

a)   SOCI EFFETTIVI

 

    Quelli a cui sono attribuiti tutti i diritti e gli obblighi derivanti dall'appartenenza ad un Lions Club, fra i quali l'elettorato attivo e passivo alle cariche lionistiche, il diritto di voto nelle assemblee, la frequenza alle riunioni, la partecipazione alle attività del Club, il puntuale pagamento delle quote associative.

 

b) SOCI AGGREGATI

 

  Quelli cui il Consiglio direttivo del Club, con deliberazione da convalidare semestralmente, conceda di mantenere l'associazione al Club, malgrado non sia loro possibile la regolare frequenza alle riunioni, per trasferimento in altre comunità o per altri validi motivi. A tali soci rimane sospeso l'elettorato attivo e passivo, nonché il diritto di voto nelle riunioni, fermi restando gli obblighi diversi dalla frequenza. La quota sociale da versarsi sarà pari all’entità dei contributi dovuti al Distretto e agli organi internazionali, aumentati di una somma che verrà stabilita annualmente dal Consiglio direttivo.

 

c)   SOCI PRIVILEGIATI

 

    Quelli che, dopo 15 anni almeno di appartenenza ininterrotta all'Associazione, intendano abbandonare la qualifica di effettivo o di aggregato, in dipendenza di malattia, di età avanzata o di altri validi motivi, ritenuti legittimi dal Consiglio direttivo del Club. Essi verseranno la quota sociale al Club, avranno diritto al voto e a tutti i privilegi dei Soci effettivi, ma non potranno essere eletti ad alcuna carica.

 

d) SOCI VITALIZI

 

    Quelli che siano stati associati ininterrottamente al Lions Club da almeno 25 anni (o da 20 anni, qualora abbiano prestato servizio di “Officers”) ed abbiano reso particolari servizi al Club, alla Comunità o all'Associazione internazionale. La qualifica viene concessa dal Consiglio di Amministrazione internazionale, su proposta del Club e previo pagamento all'Associazione, in sostituzione di ogni contributo futuro, della somma al riguardo fissata dagli organi internazionali competenti. Il Club stabilirà l'ammontare delle quote sociali da essi dovute. Tali soci godranno di tutti i diritti dei soci effettivi, sempre che rispettino le clausole di concessione della qualifica.

 

e)   SOCI ONORARI

 

            Quelli che, non appartenendo all'Associazione, per particolari servizi resi alla Comunità o al Club, ottengano tale nomina con autorizzazione e convalida in sede internazionale. Essi potranno partecipare alle riunioni sociali e fregiarsi del distintivo, ma non avranno alcuno degli altri diritti spettanti ai soci, né potranno rappresentare alcuna categoria. Non avranno alcun onere finanziario e la loro quota di ammissione e iscrizione e i contributi distrettuali e internazionali saranno a carico del Club.

 

 

Articolo VI

 

Categoria dei soci

 

            Nel caso in cui, su deliberazione dell'Assemblea, i soci venissero distinti per categorie professionali o di attività, dovranno essere osservati i seguenti principi: a) la categoria dovrà essere determinata in base all'attività preminente del socio; b) potranno esser presi in considerazione i rapporti padre-figlio e soci di affari.

 

 

Articolo VII

 

Ammissione dei soci

 

    La qualità di socio del Club può acquistarsi soltanto a seguito d'invito, previa approvazione del Consiglio direttivo, secondo le norme fissate dal regolamento. L'invito non può essere rivolto a coloro che facciano parte di altro Lions Club o di associazione della stessa natura.

    Alla stessa procedura è soggetta l'ammissione di ex-soci o di soci provenienti da altri Lions Clubs, potendo però, per questi ultimi, essere sostituito all'invito, la domanda di iscrizione corredata dalle informazioni del Segretario del Club di provenienza e dalla certificazione che l'aspirante si trova in regola con i pagamenti, sempre che tale domanda sia presentata entro sei mesi dall'effettivo trasferimento e a condizione che all'atto della loro ammissione nel club di provenienza essi non abbiano avuto la residenza o il centro di affari nel territorio di questo Club.

 

 

Articolo VIII

 

Divieto di appartenenza a più Clubs

 

 

    Nessun socio può appartenere - salvo che nella qualità di socio onorario - allo stesso tempo, a più di un Lions Club o ad altro Club della stessa natura.

 

 

   

 

Articolo IX

 

Oneri finanziari dei soci

 

    I soci sono tenuti al puntuale pagamento della tassa di ammissione e di trasferimento, dei contributi e delle quote sociali, secondo le norme indicate nel presente statuto e nel regolamento.

 

 

 

Articolo X

 

Dimissioni

 

    Le dimissioni del socio diventeranno effettive dopo che ne sia stata data comunicazione scritta al Presidente del Club e siano state accettate dal Consiglio direttivo.

    Il socio dimissionario è tenuto al pagamento di tutte le quote e dei contributi dovuti alla data delle dimissioni.

 

 

Articolo XI

 

Decadenza del socio

 

1)   Il socio potrà essere dichiarato decaduto dalla sua qualità, su deliberazione del Consiglio direttivo, nei seguenti casi:

 

a)      qualora abbia lasciato la propria residenzaer oltre un anno, senza chiedere il passaggio fra i soci aggregati;

 

b)      qualora, senza valida giustificazione, nonabbia presenziato a due terzi delle riunioni svoltesi in un anno sociale;

 

c)       qualora non abbia ottemperato al pagamento delle quote e dei contributi sociali entro il termine di giorni 30 dalla messa in mora da parte del Presidente;

   

d)     qualora sia dichiarato fallito.

 

2)   Il socio è dichiarato decaduto, con deliberazione del Consiglio direttivo, nei seguenti casi:

 

a)      qualora, nel caso previsto dalla lettera d) del comma precedente, la sentenza dichiarativa del fallimento sia passata in giudicato;

 

b)      qualora riporti condanna definitiva a pena detentiva per delitto non colposo, per il quale sia consentito il mandato di cattura;

 

c)       qualora non abbia ottemperato al pagamento delle quote e dei contributi dovuti per un semestre, entro il termine di 30 giorni dalla messa in mora da parte del Presidente;

 

d)     qualora il socio non abbia ottemperato, dopoun preavviso di 15 giorni inviato dal Presidente, al pagamento delle somme dovute al Club entro e non oltre il 31 dicembre dell'anno sociale successivo a quello cui le somme da pagare si riferiscono.

 

 

 

Articolo XII

 

Radiazione del socio

 

    Si procede alla radiazione del socio, con deliberazione del Consiglio direttivo, nel caso in cui egli sia venuto a trovarsi in una patente situazione di incompatibilità con i principi e con gli scopi del Club.

 

 

Articolo XIII

 

Procedura per i provvedimenti disciplinari

 

    Il Consiglio direttivo, venuto comunque a conoscenza di uno dei casi che comportino decadenza o radiazione, contesta i fatti all'interessato assegnandogli un termine di giorni 15 per chiarimenti. Trascorso tale termine, sentito il Collegio dei probiviri, delibera al riguardo con la presenza di tutti i suoi componenti o, nella successiva riunione ordinaria, dei quattro quinti, e, in ogni caso, con la maggioranza dei quattro quinti degli intervenuti.

    Contro le decisioni del Consiglio è ammesso ricorso all'assemblea generale del Club, da proporsi, per iscritto, al Presidente, entro 30 giorni dalla comunicazione all'interessato. In pendenza del ricorso, il socio è sospeso dall'attività del Club, compreso il diritto di voto, salvo che il Consiglio direttivo disponga la sospensione dell'esecuzione del proprio provvedimento.

    Sul ricorso l'Assemblea decide a scrutinio segreto entro 40 giorni dalla sua proposizione (fatto salvo il periodo di sospensione dell'attività del Club) a maggioranza dei 4/5 dei soci intervenuti, purché siano presenti la metà dei soci iscritti, convocato il ricorrente. Le decisioni del Consiglio debbono essere motivate.

 

 

Articolo XIV

 

Effetti di dimissioni, decadenza e radiazione

 

    Il socio dimissionario, sospeso, decaduto o radiato, perde tutti i privilegi conseguenti alla qualità di socio e, salvo nel caso di sospensione, anche quello sul patrimonio.

 

 

Articolo XV

 

Organi del Club

 

    Gli organi del Club sono: l'Assemblea dei soci, il Consiglio direttivo, il Presidente, i Revisori dei conti, il Collegio dei Probiviri,  il Comitato soci e il Comitato Proposte per la città.

 

 

   

Articolo XVI

 

Assemblee dei soci

 

    L'Assemblea è composta dai soci effettivi, privilegiati e vitalizi; è presieduta dal Presidente del Club o, in occasione di elezioni, dal socio più anziano per iscrizione (e, nel caso di pari anzianità, da quello di maggiore età) che non abbia cariche sociali.

    Nel caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito, nell'ordine, dal 1° o dal 2° vice Presidente o dall'immediato past Presidente o dal più anziano dei soci come previsto nel comma precedente.

    Si riunisce in seduta ordinaria: a) entro la prima decade del mese di ottobre per l'approvazione dei bilanci, per determinare i contributi sociali e la tassa di ammissione, per discutere il programma dell'esercizio sociale iniziato il 1° luglio predisposto, in collaborazione con il Consiglio direttivo, dal Presidente, che lo illustrerà; per eleggere i componenti della Commissione Triennale di cui all’art. XXII; b) in occasione della prima riunione di aprile, per procedere, fra l'altro, alle elezioni delle cariche sociali, dei componenti del Comitato Soci e stabilire il tema di competenza della Commissione Triennale.

    Si riunisce in seduta straordinaria quando il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei soci. Per la valida costituzione delle assemblee è richiesta, in prima convocazione, la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto, o di un terzo nella seconda convocazione, da attuarsi non oltre 15 giorni, salvo quanto previsto dal regolamento per l'elezione delle cariche sociali. Le decisioni vengono prese a maggioranza dei partecipanti, aventi diritto al voto, salvo quanto previsto dagli artt. XIII e XXVII.

 

 

Articolo XVII

 

Deleghe

 

    In tutte le votazioni degli organi del Club non sono ammesse deleghe.

 

 

    

Articolo XVIII

 

Consiglio direttivo

 

    Il Consiglio direttivo è l'organo esecutivo del Club ed è costituito e funziona a norma del regolamento.

    Esso decide ogni questione riguardante il Club, elabora il programma dell'esercizio sociale da sottoporre all'Assemblea e la relazione annuale.

    Nomina i componenti del Comitato Proposte per la città, designa i componenti del Comitato soci e può istituire  Commissioni e Comitati speciali per determinati incarichi, secondo le norme del regolamento; esercita tutte le altre funzioni ed attribuzioni espressamente demandategli dal presente statuto.

 

 

 

Articolo XIX

 

Presidente del Club

 

    Il Presidente rappresenta il Club nei rapporti con i terzi, dura in carica un anno e non è rieleggibile nell'anno successivo.

    Nel caso di impedimento temporaneo la rappresentanza spetta al primo vice Presidente.

 

 

Articolo XX

 

Revisori dei Conti

 

    I Revisori dei conti, in numero di tre, durano in carica due anni e non sono immediatamente rieleggibili; provvedono periodicamente alla revisione della contabilità e debbono presentare una relazione scritta sulla gestione contabile nella seduta ordinaria di ottobre.

 

 

Articolo XXI

 

Collegio dei Probiviri

 

    Il Collegio dei Probiviri è composto dagli ultimi 5 past Presidenti tuttora soci ed è presieduto da quello, tra di loro, che ha la data di presidenza più lontana nel tempo, o, in caso di rinuncia, da quello con data di presidenza successiva.

    Elegge, nel suo seno, un Presidente che dura in carica un anno e non è immediatamente rieleggibile.

    Esprime parere obbligatorio, ma non vincolante sulle proposte di sanzioni disciplinari da infliggere ai soci.

    Decide, con lodo arbitrale inappellabile, secondo il codice di onore dei Lions, le controversie insorte tra i componenti del Consiglio direttivo, su richiesta del Presidente del Club, o fra i soci, su richiesta concorde dei medesimi, con esclusione, in ogni caso, delle controversie che possono formare oggetto di clausola compromissoria.

    I componenti del Collegio dei Probiviri cessano di farne parte, se eletti nel Consiglio direttivo del Club, per la durata dell'incarico elettivo.

 

 

Articolo XXII

 

Commissione triennale di studio,

programmazione e coordinamento e Comitato Proposte per la città

 

    Una Commissione effettua, nell'arco di un triennio, attività di studio, di programmazione e promozionali afferenti i problemi di carattere preferibilmente locale e di particolare impegno indicati dall'Assemblea, cura la realizzazione di ogni iniziativa idonea alla esteriorizzazione ed alla soluzione dei problemi stessi, coordina al fine di cui sopra l'attività delle commissioni annuali eventualmente interessate.

    La Commissione è costituita dal Presidente del Club, che la dirige, dal I e II vice Presidente, dal past President, da cinque membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea, che durano in carica tre anni e non sono rieleggibili.

    Per il funzionamento della Commissione Triennale il direttivo dovrà prevedere annualmente una voce di bilancio stanziando le relative somme; i cui residui, eventualmente esistenti allo scadere del mandato della Commissione, rimarranno a disposizione della successiva.

     E’ istituito il Comitato Proposte per la città , composto da sei soci nominati dal Consiglio direttivo e presieduto dal I vice Presidente, con il compito di proporre iniziative , con particolare riferimento a quelle che coinvolgano autorità e istituzioni pubbliche, da sottoporre al Consiglio direttivo per l’inserimento tra le attività sociali.

 

 

Articolo XXIII

 

Anno sociale

 

    L'esercizio sociale ha inizio il 1° luglio e termina il 30 giugno dell'anno successivo.

    Sotto tali date hanno inizio e termine le cariche sociali, ed entro 30 giorni debbono essere effettuate le consegne.

 

 

Articolo XXIV

 

Elezione alle cariche sociali

 

   La candidatura alle cariche di Consigliere e di Revisore è libera ed è apprezzata nel Club come segno di disponibilità e di servizio; essa, se del caso, è altresì incoraggiata dal Comitato elettorale, che manterrà comunque rigoroso riserbo sui nomi dei soci che abbiano ricevuto il sollecito, sia se abbiano accettato, sia se abbiano rifiutato. L’elettorato passivo spetta ai soci – effettivi e vitalizi – che siano in regola con i pagamenti, appartengano al Club da non meno due anni sociali e abbiano adeguatamente partecipato alle riunioni sociali.

    La candidatura alle cariche di Presidente. II vice Presidente, Segretario e Tesoriere è riservata al Comitato elettorale che sceglie, di norma, tra coloro che ricoprono o hanno ricoperto cariche nel Club. L’elettorato passivo spetta ai soci – effettivi e vitalizi – che siano in regola con i pagamenti, appartengano al Club da non meno tre anni sociali e abbiano adeguatamente partecipato alle riunioni sociali. Analoga disciplina si applica per le altre cariche elettive per cui non sia diversamente disposto.

 

Articolo XXV

 

Esclusione compensi

 

    Nessun compenso spetta ai soci per l'attività svolta nell'espletamento dei compiti e delle mansioni conseguenti all'elezione a cariche sociali o ad incarichi comunque loro affidati.

 

 

Articolo XXVI

 

Riunioni del Club

 

    Il Club effettua, di regola, due riunioni sociali al mese, secondo quanto stabilito dal Regolamento, tra il 1° ottobre ed il 30 giugno. A tali riunioni possono essere ammessi soci di altri Lions Clubs che ne facciano tempestiva richiesta, dietro pagamento della quota conviviale.

 

    

Articolo XXVII

 

Emendamenti e modifiche

 

    Il presente Statuto e il Regolamento interno possono esser emendati o modificati dall'Assemblea del Club cui presenzino non meno di metà dei soci aventi diritto al voto e con il voto favorevole di due terzi dei presenti.

Qualora non si raggiungesse il quorum si applicheranno le norme cui all'art. XVI per la seconda convocazione.

    Nessun emendamento o modifica potranno esser messi ai voti se del loro testo non sia stata data comunicazione scritta ai soci almeno otto giorni prima.

 

 

Articolo XXVIII

 

Scioglimento del Club

 

    Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche per lo scioglimento del Club.

    In caso di scioglimento il patrimonio sarà versato ad una o più associazioni di beneficenza o di utilità pubblica scelta dall'assemblea.

 

 

Articolo XXIX

 

Norma di rinvio

 

                        Per quanto non fosse previsto nel presente Statuto e nel Regolamento interno valgono le disposizioni del Codice Civile e dello Statuto del Lions International

 


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