CHI SIAMO I PRESIDENTI IL DIRETTIVO 2017-18 2016-17
CHI SIAMO
I PRESIDENTI
IL DIRETTIVO
2017-18
2016-17
2015-16
LEO CLUB CATANIA HOST
LO STATUTO
IL REGOLAMENTO
 

58esima CHARTER









 


PASSAGGIO DELLA CAMPANA

DA ELIO DOTTORE

A GIUSEPPE FICHERA

 



Ieri 26 giugno, davanti ad una folta platea di soci ed invitati, nella splendida terrazza sul mare del Santa Tecla Palace Hotel, si è svolta la cerimonia di chiusura dell’anno sociale 2015-16 per il L.C. Catania Host con il tradizionale passaggio della campana tra Elio Dottore e Giuseppe Fichera.

Ad introdurre la serata è stato, come sempre, il cerimoniere del Club, l’architetto Elena Ciravolo, che con il suo innato garbo ha accompagnato l’evolversi di una serata all’insegna della sobrietà e dell’eleganza, che in qualche frangente ha visto anche momenti di partecipata commozione.  

Subito dopo è toccato al Presidente Elio Dottore, salutare e ringraziare i numerosi soci e tutte le autorità intervenute, per poi passare in rassegna le numerosissime attività svolte durante quest’anno sociale dal L.C. Catania Host.

Il Presidente ha poi ringraziato i soci per il sostegno avuto durante tutto l’anno, anche quando non sono mancati momenti di criticità, così come ha sottolineato l’aiuto ricevuto per tutto l’anno dai componenti il Consiglio Direttivo, prendendo a spunto l’aforisma del noto imprenditore statunitense Henry Ford, che quasi due secoli orsono aveva fondato l’omonima casa automobilistica, allorquando diceva: "Mettersi insieme è un inizio, restare insieme un progresso, lavorare insieme un successo".

Elio Dottore, ha evidenziato come quest’anno siano stati sviluppati tutti i temi del centenario ((giovani, fame, vista, ambiente), così come ha trovato piena attuazione lo sviluppo del tema di Studio Distrettuale: SICILIA, ISOLA TRA MITO E REALTA’.

Il L.C. Catania Host, tuttavia, non ha rinunciato a sviluppare anche i temi ed i progetti che gli sono più cari e congeniali, soprattutto nell’ottica della sussidiarietà per potersi  presentare al cospetto di coloro che sono chiamati a gestire la cosa pubblica, come interlocutore affidabile, super partes, interprete del suo tempo, capace di proporre iniziative concrete socialmente apprezzabili, in grado di migliorare la società in cui opera.

Ha continuato il presidente Dottore, rivendicando con orgoglio il lavoro svolto durante tutto l’anno, laddove il Catania Host ha saputo svolgere il ruolo di "pungolatore" delle Istituzioni, confrontandosi direttamente con esse, portando alla luce piccoli e grandi problemi, disservizi e/o criticità della nostra comunità suggerendo proposte e soluzioni per migliorarle. I ripetuti incontri: con la deputazione siciliana a Bruxelles, con l’amministrazione della città; con il mondo accademico e dell’Università ne sono la più viva testimonianza.

Il nostro è un impegno, ha continuato il Presidente, che da quasi 100 anni vede i Lions protagonisti nella società, anche se dal 1917 sono profondamente cambiate le nostre abitudini, il nostro modo di pensare e di presentarci. Sono rimasti invece inalterati il nostro motto "We serve", i nostri Scopi, la nostra Etica, quali valori fondanti di un Lionismo che ha saputo rinnovarsi, adeguandosi ai cambiamenti del tempo. Il pensiero di Melvin Jones "se non facciamo qualcosa per gli altri, non andremo molto lontani" è attuale ora come allora, è fondamento del nostro esistere, del nostro operare, del nostro "credo".

Il Presidente nel suo intervento ha ricordato l’impegno profuso dal L.C. Catania Host nel servizio attivo di solidarietà prestato in favore del quartiere “Civita” di Catania in stretta sinergia con la locale Chiesa parrocchiale di San Francesco di Paola e con il suo parroco Don Giuseppe Scrivano, come ha ricordato l’impegno del club a favore dell’associazione internazionale “Bambini cardiopatici nel Mondo” fondata  dal Prof. Alessandro Frigiola che quotidianamente sottrae alla morte tantissimi bambini bisognosi di cure in paesi lontani, dimenticati e spesso in guerra.

In conclusione Elio Dottore, dopo aver rivendicato con orgoglio i traguardi raggiunti in questo magnifico anno, si è compiaciuto nel ricordare che lascia un Club in piena salute, ed in piena crescita associativa, considerato che durante quest’anno ben 12 nuovi Soci si sono aggiunti alla già nutrita compagine associativa.

Il tradizionale passaggio dello spillino tra Elio Dottore e Giuseppe Fichera ha segnato, quindi, l’insediamento del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio Direttivo.


Il nuovo Presidente ha tenuto a precisare come sia dovere di ogni Club Lions, e soprattutto del Catania Host, continuare ad esercitare quel ruolo di sussidiarietà verso le Istituzioni, occupandosi a pieno titolo dei problemi della Comunità locale, senza tuttavia trascurare di poter discutere di più ampi problemi di carattere nazionale e internazionale per sentirci sempre più cittadini dell’Europa e del Mondo.

È intenzione del nuovo direttivo, ha precisato il Presidente Fichera, continuare ad operare in continuità ed in stretta sinergia con la precedente gestione, preannunciando che oltre ai temi di studio distrettuali, verranno sviluppati anche argomenti di importanza generale nel campo della Cultura, della Finanza, dell'Arte, del Commercio e della Pubblica amministrazione, e ciò per i riflessi sul benessere economico, sociale e spirituale della nostra Comunità.

In questo contesto, il Presidente Fichera ha sottolineato come sarà fondamentale l'apporto dei giovani per un equilibrato sviluppo delle tematiche associative, ribadendo come solo un fattivo coinvolgimento dei Leo, come pure la puntuale condivisione delle loro iniziative, siano sempre da perseguire con particolare cura, specie nel presente anno di centenario della Fondazione.

Con riferimento poi alla proiezione dell’immagine dei Lions all'esterno, il nuovo Presidente, ha affermato come essa non possa prescindere da una costante valutazione critica della nostra identità lionistica, per evitare che ci si possa rinchiudere dentro ad una logica di circoli locali, oggi anacronistici anche se prestigiosi, e di decadere negli angusti limiti di un provincialismo associativo, culturale e/o campanilistico.

Tra i propositi per il nuovo anno sociale, senza tralasciare le note attività di servizi,  verranno privilegiati i contatti con tutti quelli che operano costruttivamente al servizio della Società, siano essi uomini politici dei vari orientamenti, che professionisti, industriali, funzionari pubblici, commercianti, artisti, etc., che in quanto catalizzatori potranno favorire l'incontro tra la cultura tradizionale stabilizzata e quella in fieri emergente; così come sarà stimolante, per una migliore conoscenza fra i Soci, implementare la libera discussione con incontri (caminetti e simili) durante i quali ognuno potrà esporre e discutere liberamente le proprie opinioni, frutto di una maturata e sedimentata esperienza di vita nei disparati campi di attività da cui i singoli provengono. A tal fine sarà necessario l'impegno di tutti alla concisa semplicità, alla concretezza e al modo non conflittuale di intendere i reciproci rapporti all'interno del Club.

In conclusione il Presidente Fichera ha espresso il più vivo ringraziamento a tutti coloro che con il loro consiglio e la loro collaborazione vorranno rendere più efficace e proficuo il lavoro per il Club in questo anno sociale ed ha presentato il nuovo Consiglio Direttivo del Lions Club Catania Host per l’anno sociale 2016/2017 nelle persone:

  Presidente                              Prof. Giuseppe Fichera

Past Presidente

Dott. Elio Dottore

1° Vice Presidente

Avv. Antonio Bellia

2° Vice Presidente

Dott. Alfino Liotta

Segretario

Avv. Francesco Branca

Tesoriere

Dott. Orazio Somma

Cerimoniere

Ing. Carmelo Meli

Censore

Prof.ssa Maria Satariano

Consigliere

Avv. Alberto La Pergola

Consigliere

Prof. Orazio Licciardello

Consigliere

Dott. Luigi Savarino

Leo Advisor

Avv. Silvana Grasso

Addetto Stampa

Dott. Angelo Torrisi

Delegato Club Centenario

Avv. Vincenzo Zappia

Delegato Club LCIF

Arch. Elena Ciravolo

Pres. Com. Soci

Dott. Michelangelo Di Salvo

Officer telematico

Prof. Dario Pettinato

Revisore dei Conti

Avv. Antonello Guido

Revisore dei Conti

Dott. Maurizio Nicolosi

Revisore dei Conti

Dott. Giuseppe Salvia

 


PROGETTO CUORE PER L’ AFRICA

 UNA SFIDA DEL TERZO MILLENNIO

INCONTRO COL PROF. FRIGIOLA


Nella splendida cornice dell’Hotel Nettuno, in una sala gremita di Soci e di ospiti, il Lions Club Catania Host ha avuto l’onore ed il piacere di ospitare il Prof. Alessandro Frigiola, Primario della Cardiochirurgia del Policlinico San Donato Milanese, I° centro cardiochirurgico italiano, secondo in  Europa dopo il centro di Rotterdam.

Nella presentazione dell’illustre ospite, il Presidente Elio Dottore ha sottolineato come il Prof. Frigiola, Cardiochirurgo di fama internazionale, con particolare riferimento alla cardiochirurgia pediatrica, sin da giovane ha manifestato la sua “vocazione” per il sociale e per le azioni umanitarie nei confronti di chi soffre ed ha veramente bisogno.

Durante gli studi di Medicina, si iscrive al Cuamm, organizzazione umanitaria operativa in Africa, percependo come la sua attitudine fosse quella di aiutare chi una cura non può permettersi. Conosce Padre Giuseppe Ambrosoli, per 30 anni missionario in Uganda, rendendosi conto di quanto alta fosse la mortalità per i bambini nati con malformazioni cardiache (oltre il 50%), decide di diventare Cardiochirurgo Pediatra, e si specializza a Marsiglia presso il suo Maestro, il Prof. Aubert.

Essere cardiochirurgo infantile significa avere a che fare quotidianamente con la vita e la morte di una persona speciale, un bambino. È la battaglia giornaliera tra il lottare, a volte apparentemente contro il destino, o l'arrendersi.

Nel 1993, durante un viaggio missione in Vietnam con il professor Lecompte, fonda l’ Associazione internazionale “Bambini Cardiopatici nel Mondo”, finalizzata alla cura dei bambini con malformazioni cardiache nei paesi poveri. «Non potevo vedere», racconta Frigiola «migliaia di bambini morire di cuore entro il primo anno di vita senza fare nulla».

Presente in 26 Paesi,  l'associazione non soltanto invia mensilmente medici in missioni per operare i bambini con patologie cardiache trasformando spesso delle tende da campo in ospedali super attrezzati e tecnologici, ma forma, all'Ospedale di San Donato Milanese, i medici locali perché questi, da soli possano operare e guarire altri neonati. Oggi Alessandro Frigiola ha operato oltre dodicimila pazienti, di cui più della metà bambini, facendo parte di quasi quattrocento missioni. Una vita da missionario laico che stupisce ancor oggi per energia e progettualità chi gli sta accanto, e che ha la ragione più profonda nella lotta quotidiana per la vita.

Nella sua appassionata e a tratti commovente relazione, il Prof. Frigiola ha illustrato i risultati dell’ associazione di cui è stato promotore: in 23 anni di attività, 150 volontari di tutto il mondo, tra medici, chirurghi, anestesisti-rianimatori e infermieri, hanno già salvato con gli interventi 2.638 bambini. Inoltre, l’associazione ha contribuito in modo preponderante a costruire 3 modernissimi Centri di Cardiochirurgia, in Egitto, in Siria e nel Camerun, dove operano medici formati in loco e presso il Policlinico San Donato.

Infine, il Prof. Frigiola ha illustrato il nuovo ambizioso “Progetto Cuore per l’Africa”, volto alla realizzazione in diversi paesi dell’Africa di una rete completa di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica che permetterà di offrire una soluzione per quasi tutti i pazienti affetti da cardiopatia congenita che necessitano di un trattamento.

Successivamente il Prof. Francesco De Luca, responsabile della Cardiologia Pediatrica dell’Azienda O.V.E. – Policlinico di Catania, ha dato una commovente testimonianza sull’attività svolta dal Prof. Frigiola, con cui ha lavorato fianco a fianco in numerose missioni, sottolineandone la profonda umanità e il ruolo di vero ambasciatore di pace.

A seguire, gli interventi del Prof. Dario Pettinato, Associato di Diritto Internazionale, e del Prof. Orazio Licciardello, Ordinario di Psicologia Sociale, entrambi presso l’Università di Catania: “Il Progetto Cuore per l’Africa è una storia di eccellenza italiana che si diffonde nel mondo: un progetto di grande lungimiranza e di ineguagliabile impatto, diretto e indiretto, nei Paesi in cui vi è maggiormente bisogno. Di grande lungimiranza poiché si preoccupa di creare strutture e competenze locali nei Paesi più poveri: un modello virtuoso di vera cooperazione allo sviluppo. Di grande impatto sociale, in quanto, oltre ai benefici diretti per i malati, promuove un messaggio forte e chiaro anche nei confronti delle comunità locali - e, in particolare, dei rispettivi governi - sull’importanza di dedicare maggiori risorse al sistema sanitario, soprattutto in quegli Stati in cui troppo spesso ingenti risorse sono invece destinate alla difesa militare e agli armamenti, mentre il diritto alla vita (e, in generale, il diritto alla salute) non rappresenta una vera priorità del sistema (basti pensare che solo in un terzo dei Paesi africani il diritto alla salute viene riconosciuto nella Costituzione e solo in pochi di essi viene poi effettivamente tutelato). In ultima analisi, il Progetto Cuore per l’Africa può contribuire sensibilmente anche a sviluppare nei Paesi più poveri un nuovo approccio culturale, basato sulla ridefinizione della scala gerarchica dei valori, in cui un ruolo assolutamente primario sia realmente riconosciuto al diritto alla vita!”.

Il Past-Governatore Dr. Antonio Pogliese ha concluso, asserendo che il forte sostegno dato dal Lions Catania Host ad un progetto di così alto profilo, e la sua divulgazione, rientrino perfettamente nelle funzioni umanitarie e di sussidiarietà insite nell’associazione, in coerenza con gli scopi del Lions Club International.

Alla fine dell’incontro, il Presidente Elio Dottore ha consegnato al Prof. Frigiola un assegno del Lions Catania Host di 1.000 euro  a favore dell’ “Associazione bambini cardiopatici nel mondo”. A loro volta, nell’occasione, il socio Avv. Francesco Corsaro Boccadifuoco e il Prof. Nello Maccarrone hanno nobilmente donato 50 copie del piacevolissimo libro di poesie “Rime corsare”. La generosità dei soci e degli ospiti intervenuti, attraverso l’acquisto del libro stesso, ha permesso di raddoppiare la donazione a favore della Fondazione del Prof. Frigiola. Questo evento segna un grande traguardo per il L.C. Catania Host, perché è stata scritta una pagina di vero Lionismo.



I LUOGHI ED I SAPORI DELLA SICILIA


La valle dell’Alcàntara ed i legumi di Sicilia,

tra storia, mito e prospettive di sviluppo.




Il L. C. Catania Host, nel solco del Tema distrettuale: “Sicilia, l’Isola tra mito e realtà: un immenso patrimonio da custodire, amare e valorizzare per il bene civico, sociale e morale della comunità”, ha organizzato un momento di vera ed autentica riscoperta di uno dei paesaggi più suggestivi ed autentici della nostra isola: la valle del fiume “Alcàntara”.

Un bel tuffo in mezzo alla natura, dove il lavoro dell’uomo, senza stravolgere la bellezza dei luoghi, con i suoi giardini e le sue culture eco-sostenibili, ha saputo valorizzare, mettendole al servizio della comunità vasti territori sostanzialmente incontaminati.

A guidare i numerosi soci intervenuti, è stato il Presidente Elio Dottore, che ha fortemente voluto questa iniziativa, ricca di importanti spunti storici, socio-economici ed ambientali, oltre che nutrizionali. Ad avviare i lavori con una puntuale ricostruzione storica, infarcita da affascinanti e pertinenti riferimenti “leggendari” è stato il prof. Nello Maccarone (già Ordinario di Chimica degli Alimenti presso l'Università di Catania), il quale ha esordito dicendo che la valle dell’Alcàntara è un territorio notevole sia sotto il profilo naturalistico sia sotto quello storico.

Sono stati posti nella giusta evidenza, oltre agli elementi strettamente paesaggistici, come il profondo canyon formatosi tra le stupende rocce basaltiche colonnari, meglio noto come Gole dell’Alcàntara, anche il fatto che la valle è stata scenario di eventi storici spesso decisivi per la vicenda dell’Isola, dalla colonizzazione greca nell’VIII secolo a. C., che segnò il passaggio dalla preistoria alla storia, fino alla conquista normanna del XI° secolo, che segnò il ritorno della Sicilia al Cristianesimo, dopo la parentesi islamica.

L’oratore ha poi esaminato la congenialità del territorio con il “mito” ed ha rilevato che nel periodo classico era diffuso il culto di Demetra e Kore, dee della rinascita della natura, come testimoniano i significativi reperti archeologici trovati a Francavilla di Sicilia.

Negli anni cruciali della conquista normanna – ha proseguito il relatore – la valle svolse il ruolo strategico di accesso degli eserciti verso l’interno dell’Isola: da Naxos, attraverso Francavilla, Castiglione, Randazzo e la valle del Troina si accedeva alle valli degli Erei e delle Madonie, da cui si giungeva a Palermo.

Per la valle passarono anche i monaci basiliani giunti dall’Oriente, che trovarono rifugio nei territori ricristianizzati, dove fondarono chiese e monasteri, e vi transitarono anche i coloni gallo-italici, sudditi di Adelasia, moglie del gran conte Ruggero, che s’insediarono nella parte centrale dell’Isola.

Il prof. Maccarone ha concluso il suo intervento illustrando la piccola storia del luogo dell’incontro, la tenuta Corsaro Boccadifuoco sulla riva destra del fiume, tra il piccolo borgo di Mitogio e le Gole, in contrada Pantalemme, toponimo greco che significa “tutto dolce”, con riferimento alla qualità dei prodotti agricoli del territorio.

A seguire, l’incontro è stato arricchito dalla “Mostra di Legumi: Semi nutrienti per un futuro sostenibile” curata dal nostro socio Luigi Savarino, Delegato del Governatore per EXPO 2015 - Area “Tutela dell’ambiente nella catena agroalimentare”.

Questa interessantissima mostra, in linea con il Tema Internazionale “Alleviare la fame” e

“Migliorare l’accesso ad una alimentazione sana per le persone più vulnerabili della comunità”, era stata già inaugurata a Palermo, nei giorni 6-7 novembre 2015, durante l’Incontro d’autunno del Distretto Lions 108 Yb Sicilia per sviluppare il tema dell’ONU “2016 - Anno internazionale dei Legumi”.

Luigi Savarino, tra l’altro, ha ricordato come Le leguminose sono una delle famiglie botaniche più rappresentate nella parte interna della Sicilia; le specie da granella, di cui si è ampiamente discusso nel corso del meeting, sono la base di un’agricoltura storica e della cucina più tradizionale”.

Il Savarino ha tracciato, poi, una breve storia dei legumi, dallo sbarco dei Greci in Sicilia, ai Romani che utilizzavano una specie di polenta, consumata tutto l’anno, costituita da cereali e soprattutto dal coltivatissimo farro, il cui seme intero, unito a fave, lenticchie, ceci e interiora, formava quella che i Romani chiamavano la “fabata puls”, cioè la farinata di fave, così come ha parlato degli Arabi, sbarcati nel IX secolo nell’Isola, a cui si devono invece, le «panelle», primaria espressione della cucina da strada, una sorta di frittelle a base di farina di ceci che ancora oggi si mangiano in Sicilia.

Ha, inoltre, illustrato la coltura ed il mercato dei legumi dopo l’arrivo della globalizzazione, ed analizzato il dato, secondo uno studio del 2007 del Consorzio di ricerca Gian Pietro Ballatore di Palermo, che vede registrarsi un in Sicilia, il costante detrimento delle aeree dedicate alla coltivazione dei legumi.

Oggi vi è un risveglio della coltura delle leguminose dovuto soprattutto al successo della “dieta mediterranea”, dichiarata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’Umanità, che mette al centro i legumi, insieme a pane, pasta, olio extravergine di oliva, tutti prodotti legati a filo doppio alla terra. Le leguminose, del resto, sono una fonte importante di proteine e costituiscono la base per piatti vegetali e proteici al tempo stesso, ideali dal punto di vista nutrizionale. I legumi, inoltre, contengono fibre, importanti per il corretto funzionamento dell’intestino, e sali minerali (ferro, calcio, potassio), oltre ad avere potere energizzante ed essere poveri di grassi.

Ed è in particolare quest’ultima caratteristica che sta spingendo i nutrizionisti di tutto il mondo a rivalutare il modello dietetico mediterraneo perché, se associato a una costante attività fisica, potrebbe essere in grado di sconfiggere le «malattie del benessere » oggi così diffuse, come aterosclerosi, diabete e tumori.

Savarino, infine, ha concluso il suo intervento illustrando alcuni dei legumi di Sicilia più rappresentativi, presenti in bella mostra ed appositamente catalogati come:

·                 I Ceci, la coltura più consolidata e diffusa in Sicilia, i cui nomi delle varietà presenti sono esotici – Pascià, Sultano, Visir.

·                 Il Fagiolo Badda di Polizzi. Da almeno due secoli, nei piccoli orti familiari di Polizzi Generosa, nel Parco naturale delle Madonie in provincia di Palermo;

·                 La Fava Larga di Leonforte. In Sicilia le fave, in quanto leguminose e quindi in grado di lasciare il terreno ricco di azoto;

·                 La Lenticchia di Ustica. Si tratta di un prodotto che viene ancora in gran parte raccolto a mano per la difficoltà di meccanizzare i terreni lavici dell’isola, tra l’altro a rischio di abbandono;

·                 La Lenticchia di Villalba, nel Nisseno (Caltanissetta), citata nel 1900 da Giovanni Mulè Bertolo nel libro «Memorie di Villalba», molto apprezzata anche in un più lontano passato;

·                 La Fava «cottoia», dal termine colto e arcaico che indica la facilità della cottura, legume tipico di Modica, e più in generale di tutto il Ragusano;

·                  Il Fagiolo “cosaruciaro di Scicli” (casola cosaruciara di Scicli) che si riconosce per via del suo colore bianco-panna con piccole screziature marroni intorno all’ilo;

·                 Il Cece nero, che è una varietà antica, piuttosto rara e non ancora abbastanza apprezzata dai consumatori – probabilmente proprio a causa del colore – ma che nella tradizione contadina era consigliato alle donne in gravidanza per la sua ricchezza in ferro;

·                 Le Cicerchie (in particolare quelle di Corleone, Monreale e Ragusa), antichissimi e nobili legumi, molto simili per forma ai ceci e ricche di calcio e fosforo;

·                 Il Fagiolo «vellutina», di colore rosso scuro e, una volta cotto, dalla buccia morbidissima;

·                 Infine, la “Lenticchia nera delle colline ennesi”, molto apprezzata fino agli anni ’50, che poi ha rischiato di scomparire. Questo legume contiene una maggiore percentuale in proteine e di fibra e un minore contenuto in grassi rispetto alle normali lenticchie.

 

La Mostra era rappresentata da circa 60 varietà di legumi, ed integrata da numerose fotografie, tra cui alcune provenienti dalla “Banca del Germoplasma di Ucria”, e da due volumi di ricette di cucina, a base di legumi, di cui 25 segnalate da Soci del nostro Distretto Lions Sicilia.

Dopo il meeting i soci hanno condiviso un momento di convivialità ed amicizia sotto la pineta della tenuta Corsaro-Boccadifuoco, gustando prelibatezze tipiche della eno-gastronomia siciliana per poi discendere, nel pomeriggio il “lungo saia” della tenuta sino al fiume “Alcàntara” dove si sono potuti apprezzare scenari paesaggistici di elevato spessore.

 


PROGETTO CIVITA


Giovedì 21 aprile 2016 il Lions Club Catania Host,  in collaborazione con Padre Giuseppe Scrivano, Parroco della Parrocchia di San Francesco di Paola, ha ospitato e supportato l’Unità Oftalmica mobile per il controllo gratuito della Vista, ed ha effettuato anche lo screening dell’Udito.

L’iniziativa è stata promossa nell’ambito delle sfide lions per il centenario, ed è stata inserita nel più corposo PROGETTO CIVITA, l’ambizioso programma di carattere umanitario e sociale del L.C. Catania Host, rivolto agli abitanti più’ indigenti dell’omonimo quartiere storico della Città di Catania.

Le visite oculistiche sono state eseguite dal dott.  Silvio Zagari e dalla sua equipe, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa del Lions Club Catania Host, presso il piazzale antistante la Parrocchia stessa, nell’omonima piazza San Francesco di Paola, agli Archi della Marina, in pieno quartiere della Civita, mentre lo screening dell’udito è stato eseguito all’interno della Parrocchia,  dal personale specializzato dell’Ampliphon.

Tantissimi abitanti del quartiere si sono sottoposti  agli screening, manifestando la loro gratitudine ed il loro apprezzamento per l’importante  iniziativa.

A dare manforte al parroco Don Giuseppe Scrivano: il Presidente del Lions Club Catania Host, Dott. Elio Dottore; il Segretario, dott. Alfino Liotta, e numerosi soci del Club accorsi per l’occasione.

È in programma una ulteriore giornata di screening per il 24 maggio, questa volta riservata ai giovani allievi del Convitto Cutelli, sempre nel quartiere Civita




L’associazionismo di servizio all’inizio del terzo millennio: il caso Lions


Il 31 marzo 2016, nel salone delle feste del magnifico Hotel Nettuno di Catania, i Lions Club: CATANIA HOST, CATANIA ETNA e CATANIA EST, hanno organizzato un qualificatissimo convegno sull’associazionismo di servizio all’inizio del terzo millennio; in vetrina “il caso Lions” con le sue evidenti criticità, dove a discuterne, davanti ad una gremitissima e qualificata platea di soci Lions, giunti da ogni parte della Sicilia, sono state le massime figure apicali del lionismo italiano, sia a livello internazionale che nazionale.

A dare inizio ai lavori, è stato l’intervento di Elio Dottore, Presidente del L. C. Catania Host, il Club che più di altri, in assoluta controtendenza rispetto alla quasi totalità dei club isolani, dall’inizio dell’anno sociale ha visto crescere il numero dei propri soci di ben 12 unità, significando che un lionismo di “qualità” avvicina e non allontana gli uomini di “buona volontà”.

Elio Dottore ha evidenziato che i Club Lions devono reinterpretare l’associazionismo di servizio, soprattutto nel mondo occidentale, e devono porsi nuovi “obiettivi” e nuove “frontiere” di riferimento, dando ai principi etici ed agli scopi del Lionismo una nuova chiave di lettura, in linea con le esigenze delle nuove generazioni, contestualizzandone gli interventi, ed offrendo attraverso una “trasparente” sussidiarietà un significativo contributo alla crescita del bene comune per offrire al nuovo mondo che verrà una nuova leadership ed una compiuta democrazia.

Per questo, ha concluso Elio Dottore, il CATANIA HOST, non intende sottrarsi al “ruolo guida” che gli compete, per una rinascita del lionismo in Sicilia; leadership che non gli deriva solo per il fatto di essere il più antico club dell’isola, (secondo di qualche mese al solo Palermo Host), o per il fatto di avere offerto al lionismo italiano ed internazionale figure di primissimo piano, ma per essere capace di attrarre ed offrire alla propria comunità importanti professionalità, capaci di interpretare le nuove esigenze di un mondo che cambia sempre più repentinamente.

L’approfondimento del tema è stato riservato alla tavola rotonda moderata e coordinata dal Past Governatore Sicilia, Antonio Pogliese, che durante il suo anno di servizio ha gettato le basi per accrescere il ruolo socio-politico che l’associazione deve acquisire nel rispetto dei principi costituzionali in tema di sussidiarietà.

Ha suscitato convinti e calorosi applausi, l’appassionato intervento di Maurizio Ferro, Presidente del Lions Club Catania Est, allorquando dopo un'analisi delle criticità distrettuali, ha sottolineato come la solidarietà lionistica non deve basarsi tanto sulla carità, quanto piuttosto sull'aiuto all'affermazione dei diritti umani", mentre Giuseppe Guzzetta, Professore di numismatica antica nell’Università di Catania, nonché Presidente del Lions Club Catania Etna, ha ricostruito la storia dell’associazionismo moderno di cui Tocqueville è stato il teorizzatore.

Particolarmente apprezzato il contributo di Gianfranco Amenta, Past Governatore Lions Sicilia, nonché professore di diritto privato presso l’Università di Palermo, che si è occupato degli aspetti giuridici dell’associazionismo e delle riforme in atto del settore; così come di altissimo livello è stato l’intervento di Orazio Licciardello, professore di psicologia sociale presso l’Università di Catania, che ha delineato il vero senso dell’associazionismo partecipativo nella moderna società cogliendone gli aspetti psicologici e sociali.

Ne è seguito un qualificato ed accorato dibattito animato dagli interventi dei professori: Belfiore, Faraci e Pettinato dell’Università di Catania, di Aron Bengio, candidato alla carica di Direttore Internazionale e di Antonella Pantaleo candidata alla carica di II°  V. Governatore del Distretto Lions Sicilia.

Dopo la tavola rotonda sono intervenuti Domenico Messina, Past Direttore Internazionale Lions, che ha svolto una approfondita ed apprezzata relazione  sul ruolo dei club nell’ambito del modello Lions; mentre Giuseppe Grimaldi (Former International President), ha offerto una brillantissima relazione sul ruolo mondiale che l’associazione svolge nel campo della solidarietà, con iniziative concrete e tangibili in ogni parte del mondo.

Il F.I.P. Grimaldi, ha anche sottolineato come un vero lions non deve cercare gratificazioni personali, se non quelle che, indirettamente, gli derivano dal servizio reso alla sua comunità, mentre deve rifuggire la “gloria” e gli inutili protagonismi che l’uso enfatico di rigidi cerimoniali sembrano favorire, ed in quest’ottica, rappresentando il senso di ospitalità di tutti noi siciliani ha suscitato le conclusioni del Direttore Internazionale Gabriele Sabatosanti Scarpelli che, nel lodare l’iniziativa e ringraziare gli organizzatori del convegno, ha rimarcato la ricchezza del lionismo siciliano, laddove spiccate professionalità e raffinati intellettuali si erano confrontati sul vero ruolo dell’associazionismo di servizio.

Il Direttore Internazionale, infine, ha enucleato le proposte che il Lions International sta portando avanti, sia a livello internazionale che a livello di  multi distretto, perché solo nuove ed esaltanti iniziative di servizio possono ricondurre alla causa del lionismo, sempre più numerose adesioni e rafforzare nell’appartenenza chi già vi aderisce.

Dopo il dibattito, i numerosissimi soci lions intervenuti hanno condiviso in uno spirito di rinnovata amicizia un momento di armoniosa convivialità degustando le primizie dell’alta cucina siciliana.


IL L.C. CATANIA HOST ED

IL QUARTIERE “CIVITA”


Sabato 19 marzo 2016 il L.C. Catania HOST si è dedicato, ancora una volta, al Progetto CIVITA, che costituisce il principale impegno del Club sul territorio, dal punto di vista strettamente umanitario e di solidarietà nei confronti dei più bisognosi.

Sono anni che il nostro Club promuove iniziative sociali ed umanitarie per il riscatto di uno dei quartieri più poveri della città, in piena sinergia con il parroco della Parrocchia di San Francesco di Paola, il dinamicissimo Don Giuseppe Scrivano, che è punto di riferimento costante e prezioso per gli abitanti del quartiere.

In quest’ottica sono state tante le iniziative promosse e finanziate dal L. C. Catania Host in questi anni, per i bambini e per i poveri della “Civita”: dagli screening medici e diagnostici, alle consulenze professionali (legali, finanziarie, tecniche ecc.) per non dimenticare l’acquisto di strumenti musicali e supporti didattici per i bambini del quartiere.

Così il giorno di San Giuseppe, i nostri soci hanno voluto offrire il tradizionale pranzo, con tanto di tavoli riccamente imbanditi anche nella navata della Chiesa, per un numero complessivo di ben 204 persone.

Tanti volontari, compresi numerosi soci, si sono adoperati per preparare le pietanze e per servire ai tavoli, ed alla fine del lauto pranzo, non sono mancati nemmeno i dolci offerti dai volontari della parrocchia. Il detto pranzo è stato realizzato, oltre al finanziamento del nostro Club, anche dal ricavato del concerto di beneficienza tenuto in serata, presso la stessa Parrocchia San Francesco Di Paola, dalla Corale Polifonica San Giorgio, guidata dal Maestro Giovanni Raddino.

Prima del concerto, alle ore 18.30, si era svolta la Santa Messa, officiata da Don Giuseppe Scrivano, che alla fine della funzione religiosa, ha ringraziato pubblicamente il L.C. Catania Host per il costante sostegno a favore della Parrocchia e della comunità della “Civita” in particolare.

Subito dopo, il Presidente Elio Dottore ha preso la parola ed ha ringraziato il Parroco per il suo costante impegno nel sociale, ed ha comunicato ai presenti gli appuntamenti del L.C. Catania Host col quartiere “Civita” per il prossimo mese di aprile: “due giornate di screening oculistico col presidio di una Unità Oftalmica ed una giornata di screening otorinolaringoiatrico, oltre ai consueti appuntamenti di consulenza legale gratuita.

Elio Dottore, infine, ricordando che “la solidarietà non può avere bandiere, perché ha bisogno del contributo di tutti”, ha ringraziato i tanti volontari che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione, che ha coronato degnamente la festività di San Giuseppe, e tra queste ha ricordato: il Rotary Community Corps; Abele del Club Rotary Catania Duomo 150; l’Ordine Costantiniano di San Giorgio; i Fratres ed il V.O.I..


LA FUNZIONE DEI QUOTIDIANI

PER LA RINASCITA DELLA SICILIA


Venerdì 11 marzo il L.C. Catania Host ha tenuto un caminetto dal tema, “LA FUNZIONE DEI QUOTIDIANI PER LA RINASCITA DELLA SICILIA”, presso il Centro Stampa Editoriale ETIS di Catania: moderatore dell’incontro il nostro Presidente Elio Dottore, relatori d’eccezione il Condirettore del quotidiano “LA SICILIA” Domenico Ciancio Sanfilippo ed il Direttore del “QUOTIDIANO DI SICILIA” Carlo Alberto Tregua.

L’incontro, fortemente voluto dal nostro socio Angelo Torrisi, Responsabile della Comunicazione e dei rapporti con la stampa, ha visto la partecipazione di una gremita ed interessata platea costituita da un folto numero di soci.

In una serata all’insegna dell’amicizia e dell’armonia, sono stati tanti i temi affrontati, con spirito di partecipata ed attenta sollecitudine al bene comune, alle tematiche della libertà di Stampa ed alla funzione moralizzatrice del giornalismo in una società sempre più preda del relativismo e degli interessi settari.

È stato evidenziato come il mondo dell’informazione, italiana e non, sia da anni al centro di profonde trasformazioni,  influenzate dalla presenza di forti potentati e da consolidati intrecci politici, economici ed affaristici, così come evidenziato dal rapporto “Freedom House” del 2010 sulla libertà di stampa in Italia, atteso che la maggior parte delle testate giornalistiche sono possedute da privati, spesso collegate a partiti politici e/o controllate da grandi gruppi attivi nel settore dei media, che possono ovviamente esercitare una significativa influenza editoriale. In questo contesto sono state ricordate le parole spese nell’Editoriale di domenica 06/03/16 su “La Sicilia” da Domenico Tempio, laddove ricordava che: “avere più voci è garanzia di libera circolazione di idee e di diversità ideologiche”, mentre gli accorpamenti di testate storiche, di questi ultimi giorni, facendo venire meno il pluralismo e la concorrenza, ci fanno piombare nel baratro dell’omologazione e dell’appiattimento culturale.

Altro argomento trattato nel corso della serata, è stato quello della possibile “infiltrazione” dei grandi gruppi editoriali del Nord in Sicilia, acquisendo testate locali, al fine di aumentare il proprio potere e la propria influenza nei processi decisionali dell’Isola e, dunque, dell’intero paese. In questo contesto è stato ricordato l’importanza ed il ruolo svolto dalle grandi testate regionali, nel fare argine a questa deriva per difendere, insieme alla propria autonomia editoriale, anche la capacità di continuare a dare libera espressione alle voci dei Siciliani.

Sono state tante le soluzioni prospettate, e le idee scaturite da questo incontro, perché il giornalismo in Sicilia diventi volano di sviluppo e di impresa, soprattutto per i nostri giovani che sempre più spesso devono migrare per esprimere le loro alte potenzialità. La notizia, in quanto tale, oggi è fruibile immediatamente attraverso internet, sia sui nostri telefonini che dalla Televisione, mentre la carta stampata deve trovare altri contesti perché diventi interessante ed accattivante poterla acquistare il giorno dopo in edicola. Da qui, ricordava Carlo Alberto Tregua: “l’interesse ad avere una stampa sempre più qualificata, con approfondimenti e commenti, che rendano giustizia delle tante eccellenze che la nostra società riesce ad offrire nei più svariati campi, perché una compiuta democrazia non può prescindere dal confronto dialettico e dalla meritocrazia”.

Forti si sono levate le voci dei nostri soci, con interventi, commenti e soprattutto proposte: Giampiero Torrisi, Giuseppe Fichera, Francesco Bizzini, Orazio Licciardello  e Antonio Pogliese,  hanno ricordato come anche i quotidiani sono chiamati a svolgere quella funzione di sussidiarietà nei confronti delle Istituzioni, che è peculiare anche della nostra associazione di servizio,  e che essi pertanto devono contribuire in maniera sempre più concreta ed attiva al miglioramento economico e sociale della nostra regione.

Il Presidente Elio Dottore ha concluso sottolineando come una critica pungente, ma costruttiva, da parte dei Quotidiani e dell’ Associazionismo possa stimolare il potere politico, facilitandolo possibilmente a prendere decisioni anche dolorose e impopolari, ma necessarie all’interesse generale.

Dopo la cena, i nostri soci, guidati personalmente dal Condirettore de “La Sicilia”, Domenico Ciancio Sanfilippo, si sono recati in visita presso il centro stampa editoriale ETIS di Catania, laddove si stampano, oltre al nostro quotidiano “La Sicilia”,  diversi giornali come: “La Repubblica”;“La Stampa”; “Il Corriere dello Sport”; “Tutto Sport”; “Il Sole 24h”, “L’Avvenire” e da qualche tempo anche “il Giornale di Sicilia” che, insieme a “La Sicilia”, “La Gazzetta del sud” ed il “Quotidiano di Sicilia”, è uno dei quattro grandi giornali regionali siciliani.

ETIS, che è il più importante e il più grande centro stampa del Sud Italia, ed è il terzo centro stampa più grande in Italia, stampa all’incirca 250 mila copie di giornale a sera, e queste copie vengono stampate in tempi molto brevi, circa due ore, a partire dalla mezzanotte per finire intorno le 02:00/02:30, perché devono partire i furgoni per raggiungere tutta la Calabria e tutta la Sicilia.

Dopo aver visitato le varie zone dello stabilimento in cui avvengono le stampe e dove vi sono le rotative, l’incontro si è concluso con la distribuzione di giornali e gadget de “La Sicilia”, ed il Presidente ha ringraziato il Dott. Domenico Ciancio Sanfilippo per la cortese ospitalità e per l’importante contributo che la famiglia “Ciancio Sanfilippo” ha sempre dato per la crescita della nostra terra di Sicilia.


OTTO NUOVI SOCI PER IL

LIONS CLUB CATANIA HOST


Nella splendida cornice del salone delle feste dell’hotel Nettuno di Catania, il Lions Club Catania Host, in coerenza con il principio di sussidiarietà, scolpito negli scopi del lionismo e nei principi dell’etica lionistica, ed in perfetta sintonia con i temi del “Centenario Lions 1917-2017”, ha promosso il primo, di una serie di incontri, caratterizzati dalla possibilità di porre questioni e/o delle domande direttamente, e senza intermediari, a chi è chiamato a gestire la cosa pubblica ed il bene comune.

Ospite della serata, l’Assessore alle Politiche Ambientali ed all’Ecologia del Comune di Catania, l’Avv. Rosario D’Agata che ha illustrato il grande sforzo posto in essere dall’amministrazione cittadina per uniformarsi agli standard europei nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti attraverso una capillare raccolta differenziata “Porta a Porta”.

Il tema di particolare interesse, ed attualità, ha stimolato la presenza di numerosi soci, e tanti sono stati gli interventi e le domande, ed anche le sollecitazioni poste all’Assessore D’Agata.

Nelle sue considerazioni conclusive, l’Assessore D’Agata ha sottolineato il contributo positivo che l’associazionismo attivo può offrire per il perseguimento del “bene comune”, ed ha ringraziato il Lions Club Catania Host per l’attenzione ed il supporto offerto ad una tematica così importante per la città.

La splendida serata era iniziata con la cerimonia ufficiale d’ingresso di otto nuovi soci, a cui il Presidente Elio Dottore ha rivolto parole di apprezzamento e di benvenuto, ricordando che entrare a far parte del LIONS CLUB INTERNATIONAL, significa fare parte del più grande sodalizio di servizio esistente sul pianeta, forte di circa un milione e quattrocentomila persone sparse in tutto il Mondo.

Elio Dottore ha ribadito che essere socio del Lions Club Catania Host, il più antico ed autorevole Club Lions della città di Catania, 2° in Sicilia, e solo per qualche mese, a quello di Palermo,  è un onore ed un privilegio concesso alle persone che nella loro vita hanno dimostrato di possedere qualità morali ed intellettuali di preminenza, congiunte alla capacità ed alla volontà di offrire tali doti al servizio della collettività.

Così sono entrati a far parte del L.C. Catania Host, otto nuovi Soci: l’Avv. ROBERTO RUSSO, civilista con particolare specializzazione in Diritto Bancario, societario e delle assicurazioni; la Dott.ssa LIDIA FINOCCHIARO, farmacista specializzata in tecnica farmaceutica ed erboristeria medica, Amministratore Unico della “EurofarmSpA“  azienda di primo piano nella produzione e commercializzazione di dispositivi medici; l’Avv. GIAMPIERO TORRISI,  avvocato penalista con particolare interesse per il Diritto Penale dell’economia, dell’impresa e del lavoro, nonché giornalista pubblicista, relatore e coordinatore in numerosi congressi specializzati; l’Arch. MARIA ANTONIETTA MORANI, architetto “esperta in energie alternative”, con una significativa esperienza progettuale nel campo del recupero dei centri storici e nella loro conversione in centri commerciali e direzionali di grande pregio, già assessore, con delega all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici, del Comune di Belpasso; LUIGI NICOSIA, socio ed Amministratore Unico della DN Logistica S.r.l. ideatore e fondatore del "Gruppo Nicosia" che opera con diverse società nel settore dei trasporti e della logistica; il Dott. STEFANO TROPEA, Manager e dirigente d’Azienda di alto livello, che opera con successo nel settore della Grande Distribuzione Organizzata, attuale Direttore Generale di Sicilia Discounts, l’Avv. ALBERTO GRASSO, avvocato civilista, con particolare esperienza nell’ambito del Diritto Amministrativo, da sempre impegnato nel sociale; la Prof.ssa GRAZIELLA RAPISARDA, Professore Ordinario di Letteratura Cristiana Antica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania, autrice di numerose pubblicazioni, e relatrice in numerosi congressi nazionali ed internazionali.

La serata ha visto anche la premiazione di numerosi soci che hanno raggiunto traguardi considerevoli nel lionismo in genere e nel L.C. Catania Host in particolare: sono stati conferiti gli Chevron, giunti dalla Sede Centrale di Oak BrooK, ai soci: Riccardo Sammartino, (20 anni); Dorotea Quartararo Nicolosi, (20 anni);  Nicola D’Aniello, (35 anni);  Carlo Alberto Tregua, (40 anni); Antonio Pogliese, (40 anni);  Angelo Torrisi, (40 anni); ed infine Antonino Zappalà, (50 anni di Catania Host e 55 di lionismo).


Il Cav. Grande Ufficiale, Dott. Antonino Zappalà, particolarmente commosso, ha donato al club una preziosissima collezione di vecchie foto e di annulli postali dedicati alla storia del Lions Club Catania Host, ed al lionismo siciliano. In particolare una collezione di francobolli e di annulli postali di particolare pregio, emessi dal Ministero delle Poste in occasione dell’ “Europa Forum” del Lions International, tenutosi a Taormina nell’ottobre del 1972.


I BAMBINI DELLA CIVITA IN CONCERTO GRAZIE

AI VIOLINI DONATI DAL LIONS CLUB CATANIA HOST


Sabato 09 gennaio 2016 si è svolto l'annunciato Concerto Sinfonico presso la Badia di S. Agata, particolarmente gremita, concerto tenuto dai bambini dell'associazione musicale "Alkantara" di Catania e dai ragazzi più grandi dell'Orchestra “Quattrocanti” di Palermo, alla presenza di S.E. Monsignor Gristina, Arcivescovo Metropolita di Catania, e di Padre Giuseppe Scrivano, Parroco della Chiesa di S. Francesco di Paola alla “Civita”.

Questi gruppi musicali sono stati costituiti seguendo le direttive del Progetto Internazionale Abreu (Programma "El Sistema"), che "mira ad organizzare sistematicamente l'educazione musicale ed a promuovere la pratica collettiva della musica, attraverso orchestre sinfoniche e cori, come mezzo di organizzazione e di sviluppo delle comunità". E ciò, assistendo giovani in condizioni economiche e sociali disagiate, in modo tale da fare anche opera di recupero e di prevenzione rispetto a pericolose derive di carattere criminale.

Il Lions Catania Host è stato presente col Presidente Elio Dottore, con la prof.ssa Antonella Mandalà e con numerosi Soci, in quanto questa attività era inserita nell'ambito del "Progetto Civita", che costituisce la parte principale delle iniziative umanitarie del Club. Infatti, i bambini più piccoli che si sono esibiti erano i ragazzini della Parrocchia di S. Francesco di Paola (organizzati da Padre Giuseppe Scrivano e dal Maestro Salvo Domina, Primo Violinista dell'Orchestra del Teatro Massimo di Catania), ai quali 2 anni fa il nostro Club, sotto la Presidenza di Antonella Mandalà, ha donato vari strumenti musicali (chitarre, violini, leggii).

Quest'anno il progetto è stato ripreso con rinnovato entusiasmo, e Padre Giuseppe Scrivano ha pubblicamente ringraziato il nostro Club per l'impegno ed il sostegno dato alla Comunità della Civita.

S.E. l'Arcivescovo Mons. Gristina ha concluso la splendida serata sottolineandone l'essenza, attraverso una citazione di Dostoevskij: "La bellezza salverà il mondo": musica è uguale a bellezza, e quindi ad amore e comunicazione. Il linguaggio musicale racchiude in sé una grande potenzialità socio-educativa, e rappresenta un mezzo molto importante per favorire l'integrazione tra popoli e religioni diverse (non a caso l'orchestra dei bambini della Civita è multietnica!)

Come già detto, tra l'altro, il concerto si è svolto presso la Badia di S.Agata, splendido esempio di architettura barocca, cui il Lions Catania Host è particolarmente legato, avendone finanziato e curato 2 anni fa il restauro del meraviglioso portone, e che è stata oggetto di una recente visita da parte dei Soci del Club.


CAMPO TRINACRIA INVERNALE


Nel pomeriggio del 22 Dicembre, il Lions Club Catania Host ha avuto il piacere di accompagnare i 10 ragazzi provenienti dal Giappone per le strade del centro storico di Catania.

I giovani ospiti del Club sono giunti in Sicilia nell’ambito di uno dei progetti più noti del Distretto Lions 108 Yb: il Campo Internazionale degli Scambi Giovanili “Trinacria”.

Il Campo Trinacria è uno dei 15 campi gestiti dal Distretto 108 Italy attraverso i quali vengono organizzati viaggi di scambio interculturale per ragazzi di età compresa tra i 17 e i 21 anni. Il Campo Trinacria, unico in Sicilia, ha sede a Piazza Armerina dal 1983 ed opera sotto la guida di uno staff di primo livello coordinato dalla Responsabile Stefania Trovato.

La passeggiata organizzata per i giovani ospiti dal Lions Club Catania Host  si è snodata tra le vie del centro storico della città alla scoperta dei più interessanti angoli del nostro barocco, delle magnifiche Chiese e degli antichi palazzi settecenteschi, percorrendo Via Umberto I, entrando all’interno della splendida “Villa Bellini”, per giungere, camminando per l’illuminata Via Etnea, sino a piazza Stesicoro, per ammirare l’Anfiteatro Romano. La camminata è stata impreziosita dalla presenza di Giulia Marialidia Biondi, in rappresentanza del Leo Club Catania Host.

La giornata si è conclusa, dopo un breve ringraziamento e lo scambio di doni, con un rinfresco in stile tipicamente siciliano offerto dal Lions Club organizzatore, alla presenza del presidente, Elio Dottore, dei membri del Direttivo, della Responsabile del Campo Trinacria, Stefania Trovato e dei Camp Leaders, presso l’abitazione del socio e delegato Lions Scambio Giovanili Campo Trinacria, Francesco Branca.

Francesco Branca delegato Lions Scambio Giovanili Campo Trinacria


INTEGRAZIONE E DIVERSITÀ CULTURALE.

PARIGI, UN MESE DOPO


L'attentato di Parigi costituisce un fenomeno efferato ed eclatante che investe tutto il mondo occidentale, e l'Europa in particolare. Le caratteristiche dell'attentato e soprattutto quelle degli attentatori, giovani immigrati di seconda e terza generazione, sfidano la società civile ad interrogarsi sulle cause del terrorismo e sulle problematiche dell'integrazione di persone che, pur cittadini a tutti gli effetti, appartengono, però, a culture anche molto diverse. Il Lions Club Catania Host, coerentemente con il primo degli scopi lionistici che riguarda lo sviluppo dell'amicizia tra i popoli, nella ricorrenza dell'attentato, ha promosso un incontro di riflessione dal titolo: "Integrazione e diversità culturale: Parigi un mese dopo". L'incontro, che si è svolto all'Hotel Nettuno, è stato preceduto dai Saluti del Presidente del Club Dott. Elio Dottore ed ha visto come relatori, il socio prof. Orazio Licciardello, Ordinario di Psicologia sociale dell'Università di Catania, che ha introdotto e coordinato i lavori, il prof. Salvo Andò, già deputato e Ministro della Repubblica, nonché Rettore Emerito dell'Università Kore di Enna e co-Editor del Human Journal of Mediterranen Rights, ed il prof. Giuseppe Vecchio, Ordinario di Diritto Civile e già Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Catania. L'incontro, molto partecipato, e con la presenza di numerose Autorità civili e Lionistiche, è stato organizzato, come ha precisato il Presidente Elio Dottore nella sua premessa, allo scopo di consentire un approfondito e adeguato confronto su un tema che investe la convivenza civile ed il futuro delle nuove generazioni. Come indicato nell'invito, infatti, "I mass media, nella quasi generalità, tendono, sulla scorta delle emozioni forti generate dagli atti terroristici, a rappresentare gli accadimenti nella loro crudeltà fattuale, così mentre le scene di dolore e di morte suscitano sgomento, si genera un clima di diffidenza e di ostilità che non aiuta a comprendere e razionalizzare la ricerca di una possibile soluzione. Ora, è indispensabile andare oltre ponendosi i giusti interrogativi. Il lionismo, o più esattamente l'associazionismo di servizio, nella sua irrinunciabile opera di sussidiarietà, deve porsi alla ricerca della verità, con la mente libera da condizionamenti religiosi, ideologici e scevra da poteri non solo economici". I Relatori, di fronte ad un pubblico molto attento e qualificato, hanno discusso la tematica utilizzando un approccio di tipo psico-sociale e giuridico-sociologico. Il fenomeno del terrorismo è stato analizzato a più livelli, sia nella prospettiva delle politiche internazionali, sia con riferimento alla qualità delle relazioni tra immigrati e residenti. In generale, è stato rilevato come tra le cause del terrorismo siano da annoverare sia le politiche dei paesi interessati al controllo delle materie prime, sia gli errori delle grandi potenze, tra i quali la pretesa di esportare la democrazia con le armi. Rilevanti, inoltre, anche gli effetti a-posteriori delle politiche coloniali. L'attenzione dei relatori, comunque, è stata focalizzata soprattutto  sulla constatazione che gli attentati sono stati commessi ad opera di terroristi immigrati di seconda e terza generazione, a tutti gli effetti cittadini residenti. Un fenomeno inquietante che fa il parallelo con quello dei cosiddetti  foreign fighters, giovani che decidono di lasciare i propri paesi per arruolarsi tra le milizie dell'Isis, cedendo alle sirene di un integralismo che li spinge a diventare assassini spietati ed anche a sacrificare la propria vita. Le ragioni sono state individuate nel disagio che deriva dal non veder riconosciuta la propria identità culturale ed i propri valori, mentre risulta del tutto erronea la convinzione che gli atti terroristici discendano direttamente dalla condizione di disagio economico (che comunque non va trascurata) e dall'appartenenza alla religione islamica, per come dimostra la ferma condanna di tali atti ufficialmente espressa anche da molti “imam”. Il nodo centrale dell'integrazione tra culture diverse è costituito dal reciproco riconoscimento, dallo sforzo di coniugare valori diversi, individuando gli elementi che accomunano, piuttosto che quelli che dividono. In tal senso, un ruolo fondamentale può essere svolto dalle scuole, cui compete la missione di creare le condizioni di un'apertura mentale tale per cui il diverso non venga visto come una minaccia ma come una risorsa. Questione, centrale per una società caratterizzata dai processi di globalizzazione e dal continuo cambiamento, che richiede a tutti capacità di autonomia e cooperazione, nonché apertura vero il nuovo. Un ruolo importante può essere svolto anche dall’associazionismo, concorrendo a fare opinione, in una direzione (si spera) funzionale alla civile convivenza. Il dibattito che ha fatto seguito alle relazioni è stato molto intenso e partecipato. Sono intervenuti l’Avv. Fabio Pistorio, il Prof. Rino Fichera, il Prof. Giuseppe Guzzetta, il Prof. Giuseppe Fichera, il Dott. Giuseppe Salvia, la Dott.ssa Agatella Vecchio, il Dott. Luigi Savarino, l’Avv. Francesco Corsaro Boccadifuoco, il prof. Massimo Paradiso ed il P.D.G. Dott. Antonio Pogliese, mentre ha concluso i lavori il past-Governatore del Distretto Lions 108yb il G.W.A. Avv. Lucio Vacirca.


XIV EDIZIONE DEL PREMIO DOMENICO DANZUSO


Quest’anno sono Andrea Camilleri, Simone Alaimo, Emilia Costantini, Anna Foglietta, Giulia Ganci, Giorgio Gualerzi, Gianni Salvo, i sette vincitori della XIV edizione del premio Domenico Danzuso, grande giornalista, storico e critico teatrale catanese, scomparso nel 2000.

La manifestazione patrocinata dal Teatro Stabile di Catania, dalla Società Catanese Amici della Musica e dal Lions Club Catania Host rende omaggio ad una delle più importanti personalità della vita culturale catanese. Le precedenti edizioni del premio Danzuso hanno visto la premiazione di artisti e personalità di chiara fama, come Pippo Baudo, Leo Gullotta, Gabriele Lavia, Lucia Poli, Pippo Pattavina e Tuccio Musumeci.

L’edizione 2015 premia Andrea Camilleri, con un riconoscimento alla carriera,  per la sua attività di scrittore e di drammaturgo, che pur assente alla premiazione ha voluto registrare un video messaggio; mentre per la sezione prosa il premio Danzuso è andato all’attrice Anna Foglietta, ed al regista Gianni Salvo più volte impegnato nell’allestimento di notevoli opere per il Teatro Stabile di Catania. Per la sezione musica il premio è stato assegnato al cantante lirico palermitano Simone Alaimo, ed alla catanese Giulia Ganci, nota pianista e concertista di alto livello.

Quest’anno, è stata inaugurata una nuova sezione dedicata alla critica teatrale, e sono state così premiate Emilia Costantini,  giornalista del “Corriere della sera” e critico teatrale e cinematografico,  e Giorgio Gualerzi che ha ricevuto il premio per la critica musicale.

A comporre la qualificata giuria erano: Elio Dottore, presidente del Lions Club Catania Host di cui Danzuso fu a lungo socio e presidente; Giuseppe Dipasquale, direttore del Teatro Stabile di Catania; Giuseppe Montemagno, presidente della Società Catanese Amici della Musica; Maurizio Scaparro noto regista e dal critico teatrale Andrea Bisicchia.

Durante la cerimonia di premiazione, il Presidente del Lions Club Catania Host, ha consegnato una borsa di studio a Gianluca Santoro, allievo meritevole dell’Accademia delle Belle Arti di Catania a dimostrazione del fatto che i Lions sono sempre vicini al mondo giovanile e fortemente impegnati a diffondere la cultura ed a sostenerla. Questa iniziativa si inquadra nell’ambito del service del centenario del Lions International dedicato alla sezione giovani e si aggiunge alle altre lodevoli iniziative propugnate dal Lions Club Catania Host in favore dei giovani come il POSTER PER LA PACE  ed il CAMPO TRINACRIA.


RISCOPRIRE LA BELLEZZA DELLA NOSTRA TERRA

Il L.C. CATANIA HOST IN VISITA ALLA DUCEA DI NELSON ED AL PONTE NORMANNO DI SERRAVALE


Far rivivere i luoghi del nostro passato è uno dei temi che quest’anno il Distretto Lions 108YB ha inteso privilegiare, nell’intento di valorizzare l’immenso patrimonio culturale, ambientale ed architettonico della nostra amata terra di Sicilia. In quest’ottica i soci del Lions Club Catania Host, giorno 16 novembre 2015, in un clima di cordialità e di amicizia, hanno organizzato una giornata dedicata alla riscoperta di alcune tra le più significative attrazioni architettoniche del nostro territorio: il Ponte Normanno di Serravalle ed il Castello di Nelson.

Sotto il ponte normanno di contrada Serravalle, scorre il fiume Troina, tra pareti di lava basaltica, in un susseguirsi di salti, rapide e cascatelle, che creano un ambiente unico ed irripetibile. La lava di antiche eruzioni è stata erosa e scavata nel corso nei secoli dalla potenza del fiume in una profonda incisione, assai stretta e con lisce pareti laviche quasi verticali. L’Antico ponte normanno, rappresenta un’opera arditissima, composta da pile idrodinamiche che reggono le arcate medievali di un ponte a schiena d’asino, ed è caratterizzata cromaticamente dall’uso delle pietre locali basaltiche in alternanza a conci di tufo bianco con un effetto bicromatico veramente particolare. Fu fatto costruire dal Conte Ruggiero nel 1121 in memoria della madre Adelasia, morta a Patti nel 1118, per farvi transitare la vecchia strada che univa l'entroterra della Sicilia (Cesarò, Troina) a Catania e Messina.

A seguire la visita della Ducea di Nelson, a circa 13 chilometri da Bronte, ubicata su un terreno pianeggiante di fondo valle sulla riva sinistra del torrente Saraceno. L’Agglomerato edilizio comprende l'ala gentilizia, un tempo residenza dei Nelson (impropriamente detta il Castello) oggi trasformata in Museo, i resti dell’antica abbazia benedettina dedicata a Maria Santissima, fatta costruire da Guglielmo II° il Buono, la chiesetta di Santa Maria di Maniace ed un grande lussureggiante parco. Questa abbazia sorse intorno al 1173, probabilmente sulle rovine di una preesistente costruzione basiliana, per volontà della Regina Margherita, per durevole memoria della battaglia vinta da Giorgio Maniace contro i Saraceni. Come si usava all’epoca, il monastero venne dotato di castello o torre difensiva. Guglielmo di Blois fu il primo abate del monastero.

Alla fine del XV secolo l’abbazia, con i suoi vasti terreni, divenne proprietà dell'Ospedale Grande e Nuovo di Palermo, fino al 1799 quando da Ferdinando III fu donata all’Ammiraglio Horatio Nelson come premio per  avere  represso e soffocato i moti rivoluzionari della “Repubblica partenopea”.

La ristrutturazione, la  trasformazione e l'ampliamento dell’antica abbazia in una sontuosa residenza signorile si deve alla lungimiranza di Horatio Nelson, che però non ebbe il tempo né la fortuna di mettere piedi nei possedimenti siciliani né quella di poter abitare a Bronte. I suoi eredi, invece, ed i loro vari amministratori, vi abitarono stabilmente fino al 1981, allorquando il complesso edilizio venne acquistato dal Comune di Bronte che lo ha recentemente ristrutturato. Nella sua semplicità la ducea ha un aspetto maestoso. Per due cancellate si accede al porticato d’ingresso e quindi ad un primo cortile dove è ubicata la croce celtica in pietra lavica eretta in memoria di Orazio Nelson. A destra, si accede alla interessante chiesa tardo-normanna di Santa Maria, con il prezioso portale ogivale in calcare, ed al cortile quadrato con pozzo in pietra lavica, intorno al quale originariamente erano raccolti i piccoli laboratori, i magazzini, le stalle, il granaio.

Sulla sinistra, al piano sopraelevato, gli appartamenti signorili dei Nelson, ora adibiti a museo, mentre all'esterno, di fronte all’ingresso della Ducea, si estende un lussureggiante parco, diviso da un viale centrale che, in mezzo ai maestosi platani e agli eucaliptos, ospita un museo all’aperto di sculture in pietra lavica con opere di artisti di fama mondiale.

Dopo queste affascinanti visite, la giornata si è conclusa al Feudo Vagliasindi, a pochi chilometri dalla cittadina medievale di Randazzo. In questo delizioso rifugio incastonato tra terrazzamenti e vigne sul versante nord dell'Etna, in una dimora nobiliare risalente alla fine dell'800, i soci hanno potuto rivisitare le ricette ed i sapori dell’antica tradizione culinaria siciliana. Dopo il pranzo, è stata effettuata una visita guidata alla Cantina e al Palmento Storici, risalenti al 1800, ed integralmente autentici: sono stati spiegati i metodi di produzione del vino dell’epoca, ed è stato fatto un riferimento alle attuali produzioni.


CATANIA DALLA MAGNA GRECIA AL BAROCCO

VISITA GUIDATA ALLA BADIA DI SANT’AGATA ED ALLE TERME ACHILLIANE

 

Nell’ambito delle iniziative culturali legate al tema distrettuale “Sicilia, l’Isola tra mito e realtà: un immenso patrimonio da custodire, amare e valorizzare per il bene civico, sociale e morale della comunità”, sabato 24 ottobre 2015, il Lions Club Catania Host ha organizzato una visita guidata alla restaurata terrazza della Badia di S. Agata ed alle terme Achilliane.

La scarpinata romantica fin sopra la cupola della Badia di Sant’Agata, per ammirare gli scorci panoramici sul barocco catanese è stata resa ancora più affascinante, dalla preziosa presenza della Dott.ssa Eleonora Pennisi,  nota storica dell’arte, che con competenza e professionalità, ha illustrato, anche con dovizia di particolari e citazioni storico-letterarie, la ricchezza dell’architettura catanese. Dopo anni di restauro le terrazze e la cupola dello splendido tempio delle claustrali agatine, dovuto al genio artistico e spirituale dell’abate Giambattista Vaccarini, il prete-architetto palermitano, protagonista assoluto della definitiva ricostruzione della Catania settecentesca, sono tornate a risplendere nella loro magnificenza consentendo ai turisti, ed anche agli stessi catanesi, la possibilità di poter ammirare un panorama unico, dove le sontuosità architettoniche del tardo-barocco catanese lasciano rivivere atmosfere da sogno.

Il Presidente Elio Dottore ha sottolineato come il restauro e la salvaguardia del complesso monumentale della Badia di S. Agata, così come di tutto il patrimonio architettonico in genere,  costituisce un diritto/dovere per i cittadini di oggi, da tramandare alle generazioni future; e che il diritto di poter fruire della storia e della bellezza della nostra terra, è stato sancito, con grande lungimiranza, anche nella nostra Costituzione laddove,  tra i suoi principi fondamentali, annovera il dovere di tutelare e salvaguardare il paesaggio ed il patrimonio artistico della Nazione. Il Presidente ha altresì ricordato come il Lions Club Catania Host sia stato sempre molto sensibile al mantenimento e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico della nostra città, contribuendo negli anni a varie opere di restauro, e finanziando, tra l'altro, il recupero dello splendido portone della stessa Badia di S. Agata (nell’anno 2013-14 presidente Mandalà).

A seguire l’iniziativa culturale è proseguita, sotto la guida della Dott.ssa Mariele Giuffrida, con la visita delle Terme Achilliane, struttura architettonica di epoca tardo imperiale, datata intorno al II secolo d.C., e situata sotto il sagrato della cattedrale di sant’Agata in piazza Duomo. Questo complesso termale venne riportato alla luce dal Principe di Biscari, durante un’intensa campagna di scavi promossa da questo lungimirante protagonista della storia catanese, affascinato  ed impressionato dalle scoperte di Ercolano e Pompei. In quegli anni i tesori archeologici destavano un vivo interesse in Europa e la Sicilia diveniva meta di viaggiatori illustri, come von Riedesel, Brydon, Bartels e lo stesso Goethe. Negli scritti di questi viaggiatori non manca la più che lusinghiera menzione del Principe di Biscari, il quale si compiaceva di accoglierli nel suo palazzo e di guidarli nelle loro visite alla città. All’interno di questo edificio termale, laddove alcuni storici raccontano, “tra mito e realtà” della presenza di una statua di Achille, ancora oggi è possibile ammirare una sala detta a pilastri a pianta rettangolare, al cui centro è situata una vasca, originariamente rivestita in marmo, così come in marmo sono alcune lastre che dovevano rivestire il piano pavimentale dell’intero vano, mentre una stele in marmo scritta in greco ed in latino, ivi rinvenuta, si trova oggi traslata nel museo del Castello Ursino.

Dopo queste importanti ed affascinanti visite, la serata si è conclusa al Ristorante Pizzeria " La Collegiata Up", anch’esso incastonato nel cuore del barocco catanese, dove un’atmosfera calda ed accogliente, ha favorito la convivialità e rinsaldato l'amicizia tra i soci.

Angelo Torrisi


IL LIONS CLUB CATANIA HOST FESTEGGIA LA SUA 58ᵃ CHARTER

PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020 “Superare le criticità del sistema Sicilia  per  lo sviluppo  e  la crescita del territorio”

Da sinistra: Giovanni La Via; Antonio Pogliese; Enrico Rizzarelli; Elio Dottore; Giacomo Pignataro; Salvo Pogliese ed Elena Ciravolo

Lo scorso Venerdì 9 ottobre nella splendida cornice della sala convegni dell’Hotel Nettuno di Catania, in una sala gremita di soci e di illustri ospiti, con un semplice rintocco di campana, il Presidente Elio Dottore, ha dichiarato aperto il nuovo anno sociale 2015-16 per il Lions Club Catania Host.

L’importante avvenimento, quest’anno coincidente con il 58° anniversario della fondazione del Club, è stato voluto e realizzato nel solco della più nobile tradizione lionistica, che vuole i Lions Clubs di tutto il mondo investiti di un preminente ruolo sociale nel conseguimento del bene comune.

Per meglio contribuire alla promozione dei principi di buon governo e di buona cittadinanza, è stato così organizzato un meeting dal titolo: PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020 “Superare le criticità del sistema Sicilia per lo sviluppo e la crescita del territorio”, per mettere sotto i riflettori, nell’intento di porvi rimedio, lo scarso utilizzo da parte delle Regione Sicilia dei fondi europei.

Ne hanno discusso, in un serrato dibattito ai massimi livelli, moderato dal Prof. E. Rizzarelli dell’Istituto di biostrutture e bioimmagini del CNR di Catania: in rappresentanza della deputazione europea, gli onorevoli S. Pogliese, G. La Via e M. Giuffrida (quest’ultima presente con un video messaggio); per il mondo accademico il Prof. G. Pignataro Magnifico Rettore dell’Università di Catania; e per il mondo dell’associazionismo ha concluso i lavori il Past Governatore del Distretto Lions 108 YB Antonio Pogliese.

L’autorevole e cospicuo parterre de rois ha contato la presenza delle più alte autorità della magistratura nelle persone di S.E. il Presidente del Distretto della Corte d’appello di Catania Dott. Alfio Scuto, del Presidente Vicario Dott.ssa C. Tafuri e del Presidente del Tribunale di Catania Dott. B. Di Marco, nonché della graditissima presenza dei Past Governatori del Distretto Lions 108 YB: Amenta, Cavallaro, Pellegrino, Salmè, Scamporrino e Vacirca, mentre hanno fatto pervenire un caloroso saluto ed affettuosi auguri di proficuo lavoro il Past Presidente Internazionale Dott. Prof. Pino Grimaldi ed i Past Governatori del Distretto:  Di Pietro, Sartorio, Tomasini e Tullio.

In un clima cordiale e di amicizia, il Presidente Elio Dottore, ha ricordato come il 9 ottobre 1957, secondo in Sicilia, preceduto solo di qualche mese dal Club di Palermo, nasceva il Lions Club Catania. Sottolineava, ancora, il Presidente che in questi 58 anni Il Club è stato e rimane un punto di riferimento per il Lionismo siciliano, tanto da avere espresso ben cinque Governatori: Riccardo Passerini; Eduardo Grasso, a cui è intestato il Centro Studi; Sossio Guarnaccia, che è stato anche Presidente del Consiglio dei Governatori; Lucio Vacirca, insignito del GWA, ed Antonio Pogliese.

Il Lions Club Catania Host, ha sponsorizzato la nascita dei club: Siracusa Host; Taormina; Augusta Host; Caltagirone; Paternò; Enna; Catania Etna; Randazzo; Catania Bellini e del Leo Club Catania Host.

Il Presidente, infine, ha sottolineato che oltre all’impegno strettamente umanitario, espresso prevalentemente tramite la fondazione (L.C.F.I.), il Lions Club Catania Host ha sviluppato una spiccata sensibilità nel promuovere i principi di buona cittadinanza e di buon governo ed ha rivendicato il proprio ruolo di sussidiarietà nei confronti delle Istituzioni Pubbliche nell’individuare le difficoltà, le problematiche e le criticità presenti nel territorio, e se possibile,  offrendo suggerimenti, idee e soluzioni per rimuoverle.

In questo contesto il Presidente ricordava l’impegno del Club nel sostenere i disegni di legge presentati all’Assemblea Regionale Siciliana, per la prevenzione del rischio sismico, e per il finanziamento del micro-credito attraverso un diverso utilizzo dei beni confiscati alla mafia. Inoltre, è stato siglato con l'Assessorato alla Sanità un protocollo d’intesa sulla prevenzione oncologica. Nei due anni interessati il nostro Distretto è stato retto dai Governatori Antonio Pogliese e Gianfranco Amenta.

Nell’ambito della sussidiarietà Elio Dottore ha ricordato, altresì, il costante e prezioso impegno di alcuni soci del nostro Club in tema di immigrazione, ambiente, sviluppo sostenibile e lotta alla fame nel mondo. In questa stessa ottica, il meeting della serata ha evidenziato le difficoltà che hanno contraddistinto l’ultima tornata di finanziamenti europei, laddove la scarsa capacità di programmazione degli interventi è costata alla Sicilia una cospicua perdita di risorse.

“Un treno che non possiamo permetterci di perdere”, ha dichiarato il parlamentare europeo Salvo Pogliese, “... dobbiamo invertire la tendenza, la Banca d’Italia ha certificato la drammaticità della situazione siciliana, unica regione che a seguito di una crisi che ha bruciato il 15% della ricchezza, non ha avviato un percorso di ripresa”.

Giovanni La Via, ha ricordato come spesso: “si utilizzino i fondi europei in maniera sostitutiva, per supplire all’insufficienza delle risorse del bilancio regionale, sottraendole agli investimenti”, mentre l’europarlamentare Michela Giuffrida, nel suo videomessaggio, ha spiegato: “bisogna raggiungere due obiettivi: la semplificazione delle procedure e il superamento dell’ostacolo del cofinanziamento, un elemento a volte determinante per il mancato utilizzo dei fondi”.

Il Prof. Enrico Rizzarelli ha puntualizzato durante il suo intervento: “L’'obiettivo è quello di utilizzare al meglio i capitali cosiddetti pazienti, che hanno un arco temporale d’impiego in linea con i tempi della ricerca coinvolgendo soprattutto le grandi imprese che hanno le strutture adeguate per predisporre piani d’investimento per la innovazione”; il Magnifico Rettore Prof. Pignataro, dal canto suo, ha ribadito: “come il mondo accademico sia pronto a fare la sua parte, offrendo il suo capitale umano,  mettendo a disposizione il proprio bagaglio di conoscenza a supporto della progettazione”.

Nelle conclusioni il noto economista Antonio Pogliese, Past Governatore del Distretto Lions 108 YB, ha evidenziato la divaricazione tra il Nord e il Sud d’Italia, che vanno in direzioni diametralmente opposte: “il mezzogiorno decresce e la Sicilia più di ogni altra realtà, e che così facendo c’è il rischio concreto ed attuale che alla fine dell’anno possa essere registrata la perdita di circa un miliardo di euro, pari all’1,5% dell’'intero prodotto interno lordo (PIL) regionale”.

Alla fine della serata, una ricca cena, preparata dai rinomati Chef dell’Hotel Nettuno, allietava gli oltre 200 ospiti intervenuti, mentre nella sala echeggiavano le note dell’inno Lions del maestro Beppe Dati che ricordavano il senso dell’appartenenza e l’orgoglio dei Lions nel servire.




INIZIATIVA CULTURALE
A SIRACUSA

PARTECIPATA INIZIATIVA CULTURALE DEL L.C. CATANIA HOST

Come programmato, il 25/07/15 si è svolta l' annunziata manifestazione culturale del Lions Club Catania Host finalizzata alla partecipazione alla brillante esecuzione della "NORMA" di Vincenzo Bellini, tenutasi al Teatro Greco di Siracusa.

L'iniziativa è stata accolta con entusiasmo ed ha avuto una massiccia adesione da parte dei Soci. Il viaggio è stato effettuato su 2 pulmann, con la partecipazione di più di 80 persone: tra gli altri, erano presenti il Dr. Antonio Pogliese, ns. Past-Governatore, ed il Dr. Mario Mingiardi, Presidente Zona 11. Il folto gruppo è stato guidato dalla Prof.ssa Maria Teresa Di Blasi, Archeologa e Storico dell'Arte, della Soprintendenza di Catania.

Durante il viaggio, la Prof.ssa Di Blasi ha, sinteticamente, tracciato il percorso archeologico e storico compiuto dai coloni Greci che, nell’VIII sec. a.C. raggiunsero le coste della Sicilia orientale. Ampio spazio è stato dato alla descrizione dei luoghi toccati dalla civiltà micenea in Sicilia (Thapsos – penisoletta di Magnisi) e dalla cultura greca: Leontinoi, Megara Hybalea. Durante il percorso si è parlato anche di Siracusa, grande più di Atene, in alcuni momenti della sua storia; importanti e unici i monumenti di questa città che venne visitata anche da Platone. Dopo una disamina dei monumenti più importanti è stata sottolineata l’importanza del Museo archeologico Paolo Orsi che custodisce alcune tra le più belle monete del mondo antico. Infine la Prof.ssa Di Blasi ha parlato del teatro antico di Siracusa che ha visto, nel passato, la presenza di Eschilo. Dopo secoli di incuria e abbandoni, che avevano trasformato il teatro in una cava di pietra, dai primi anni del Novecento è iniziata un’era di recupero e di valorizzazione grazie alla fondazione dell’Istituto Nazionale del dramma Antico che ha permesso di rivitalizzare le pietre antiche del teatro e all’opera di Luigi Bernabò Brea che ha salvato l’area del teatro dall’avanzare indiscriminato del cemento armato.

A Siracusa, il Gruppo inizialmente si è recato presso la splendida cornice del "Giardino degli Aranci" per il cocktail di benvenuto. Nell'occasione, il Dr. Mingiardi ha portato i saluti della Zona, si è complimentato per l'organizzazione ed ha auspicato che vengano intensificate le iniziative di elevato valore culturale, come quella in oggetto.

Successivamente, al Teatro Antico, i Soci del nostro Club hanno assistito ad una esecuzione della "Norma" di elevatissimo livello artistico, sia per la Regia, che per la Direzione dell'orchestra e del Coro, che per il cast dei cantanti.

A conclusione del Melodramma, il Presidente Elio Dottore ha puntualizzato come la semplice consapevolezza di essere conterranei di un Compositore dal valore universale ed eterno, e di estrema attualità, come Vincenzo Bellini, aumenti l'orgoglio di appartenenza alla nostra Terra, generalmente poco apprezzata o addirittura denigrata, spesso anche da noi stessi.

Inoltre il Presidente ha commentato come il messaggio forse principale che emerge dalla tragica vicenda della "Norma" sia perfettamente in linea con i valori fondanti del codice dell'etica lionistica: stare con "un piede in due scarpe" (e non solo nel senso delle relazioni affettive, come nel caso di Pollione) non è un atteggiamento che alla fine paga (vedi anche la fine tragica di Pollione, il quale comunque alla fine dell'opera viene parzialmente riabilitato in virtù dell'estremo sacrificio).

Comportamenti poco lineari e trasparenti in tutti i campi del vivere civile e delle relazioni sociali in genere, possono dare dei vantaggi immediati, ma generalmente effimeri. Agire in modo poco coerente con quanto si va dichiarando ufficialmente, finirà per essere sanzionato dal senso morale di chi ci circonda, ed alla fine si dimostrerà poco remunerativo dal punto di vista non solo sociale, ma probabilmente anche economico.

In poche parole, comportarsi in modo etico non solo è moralmente apprezzabile, ma anche "conviene", e non è un paradosso.



CAMPO TRINACRIA 2015-16

IL LIONS CLUB CATANIA HOST INCONTRA I GIOVANI DEL PROGETTO TRINACRIA LIONS YOUTH EXCHANGE CAMP DEL DISTRETTO LIONS 108YB

 
Ieri sera 21 luglio 2015, in una grande cornice di pubblico, Il Lions Club Catania Host, unitamente al Leo Club Catania Host, ha incontrato i giovani del Campo Trinacria, nell'ambito del service Lions “Campi e scambi giovanili”.

La manifestazione organizzata dal nostro socio e coordinatore di zona Francesco Branca, è stata realizzata in collaborazione con i Lions Clubs: Catania Est; Catania Etna; Catania Bellini e Catania Gioeni.

In una cornice di bandiere e drappi colorati, tra l’azzurro dello Ionio ed il maestoso vulcano Etna, dove si respiravano le armonie dei tanti paesi rappresentati, il Presidente del Lions Club Catania Host, Elio Dottore ha ringraziato gli organizzatori ed il delegato distrettuale Stefania Trovato per la splendida manifestazione alla quale hanno preso parte tantissimi giovani Leo, provenienti da ogni parte del mondo.

Nel pomeriggio i giovani del Leo Club Catania Host, con in testa il presidente Alessandro Lipera, avevano accompagnato i giovani Leo, provenienti dai più svariati paesi del mondo, in una visita turistica ai principali monumenti della città di Catania.

I campi e gli scambi giovanili, organizzati in tutto il mondo dal Lions International hanno lo scopo di realizzare uno dei principi cardine del Lionismo: "promuovere la collaborazione e la pace tra i popoli del mondo, superando le diverse religioni, razze ed etnie", coltivando già nei giovani l’educazione al rispetto, alla tolleranza ed alla collaborazione.

Così in ogni campo Lions, ragazzi di diverse culture, razze e religioni, si ritrovano tutti uniti in un interscambio di culture e tradizioni che arricchisce il loro bagaglio culturale e umano, grazie alla condivisione di questa esperienza che si traduce in un profondo legame di amicizia e di fratellanza per la vita.

L’importante service, in favore di ragazzi e ragazze meritevoli di segnalazione da parte dei Club Lions di ogni parte del mondo, permette a questi giovani di trascorrere, grazie al Campo Internazionale Trinacria del Distretto Lions 108 Yb, un periodo di vacanze, ospiti di famiglie Lions siciliane.

I Lions Clubs della Sicilia (Distretto 108YB) ancora una volta hanno dato dimostrazione di quanto il sentimento dell'accoglienza sia innato nell'animo e nel cuore di ogni siciliano.
Alla fine della bellissima manifestazione, dopo la toccante cerimonia della sfilata delle bandiere, centinaia di piccole lanterne illuminate e coloratissime, si sono levate in cielo a salutare i giovani Leo del Campo Trinacria, augurando loro un felice ritorno nei propri paesi di origine.





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